Conosco una persona che si chiama ******** *******, ed esiste veramente. Non conosco molto bene la sua storia, né quella della sua famiglia, non conosco i suoi genitori di persona, so solo quello che mi è stato raccontato.
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domenica 17 giugno 2012
giovedì 12 aprile 2012
ELìTA FESTIVAL
Ciao Ragazzi,
Dal 18-22 Aprile al teatro Franco Parenti in occasione del Salone Del Mobile ci sarà l'Elìta Festival.
Io suonerò insieme a colleghi Sound Designers (il 19, il 20 e il 21) all'interno del progetto Walk-in-Mi
creato da noi.
Venite numerosi a sentirci e a godervi il festival che sarà fighissimo.
Linkatevi e troverete tutto quello che riguarda il nostro live set e alcune info sull'evento in generale
http://www.ied.it/milano/blog/ied-a-elita-festival/33141
much lüv
lu6o
Dal 18-22 Aprile al teatro Franco Parenti in occasione del Salone Del Mobile ci sarà l'Elìta Festival.
Io suonerò insieme a colleghi Sound Designers (il 19, il 20 e il 21) all'interno del progetto Walk-in-Mi
creato da noi.
Venite numerosi a sentirci e a godervi il festival che sarà fighissimo.
Linkatevi e troverete tutto quello che riguarda il nostro live set e alcune info sull'evento in generale
http://www.ied.it/milano/blog/ied-a-elita-festival/33141
much lüv
lu6o
mercoledì 7 settembre 2011
FACEBOOK, e la storia di un amore mai nato
Una piccola filastrocca per dare addio a un amante che troppo voleva
Ciao Facebook,
Ti scrivo dopo averti lasciato, gesto vile, non gentile, ma devo dire che un pò m'avevi ammaliato, poi però Umiliato.
Avrei dovuto farlo prima, parlandoti, chiedendoti, sforzandomi, capendoti, capendomi, guardandoti...struggendomi sputandoti.
Ma non sarà una rima, che anche se con stima ti rivolgo, conserva quel pensiero che dice "si, ora mi tolgo", che ti lascerà di me, il ricordo che vuoi te!
Ma non sarà una rima, che anche se con stima ti rivolgo, conserva quel pensiero che dice "si, ora mi tolgo", che ti lascerà di me, il ricordo che vuoi te!
Le fotine...stracarine....e le modelle.... tutte belle....gli amiconi....un pò coglioni....le vacanze...quelle stanze....E Quell'ostello? Molto sciallo!...che barcollo e poi traballo....troppo bello...e troppo fico...quel tuo amico....e ubriaco a quella festa...."come stavo senza testa...."...Caipirinha e Malasaña...Tra il Brasile e la cuccagna...Ma se stoppo a ripensare ciò che solo devo fare, molto spazio non ve n'è, per gli amanti come te.
Poi dopo quelle scene, tutte scarse, che pure Tinto Brass direbbe che son farse
Broccolaggio....sono ostaggio....L'obiettivo ...prima attivo...poi passivo...fuori fuoco e senza tempo, brutto gioco, arranco a stento...
Ma poi il trucco? Che in gran silenzio ha scarso stucco e gratti via,
dietro al muro... "POLIZIA!"
dietro al muro... "POLIZIA!"
E lo grido anche ai The Ark che a quell'ansia per il Mark*, preferisco SuperQuark, e non smanio per la Tag, "meglio il culo della Hack"
La ragazza, quella tua, che è già amica della sua, e la mia? Di sua zia. E la zia? di Gigetto, riga dritto e culo stretto, e poi di Pietro e poi di Piero e in più di Franco e Calimero, non di Gaspare e Melchiorre che non fanno che detrarre! Dico "ah nemici / amici?"-"ma non eran strafelici....?!"
Troppo falso troppo scarso, quest'approccio sì m'è parso! Che si può dar tutti a bere che il mio unico mestiere, dopo gigolò e pastore, è di Rocco** far le veci penetrando gran "pernici".
...Mi rispondon fin da Roma: "a cojò, dò sei stato fin a mò? che con tutti sti però,
ce se sta a ggonfià er popò".
...Mi risponde anche il conclave, che temendo per le schiave, sedicenti diciottenni, presto accorron alle armi e minaccian di frustarmi.
La vergogna dei prelati, giusto ad essere beccati, su bacheche molto bieche, con le foto "urbi et orbe", a provarci con le sbarbe.
ce se sta a ggonfià er popò".
...Mi risponde anche il conclave, che temendo per le schiave, sedicenti diciottenni, presto accorron alle armi e minaccian di frustarmi.
La vergogna dei prelati, giusto ad essere beccati, su bacheche molto bieche, con le foto "urbi et orbe", a provarci con le sbarbe.
"Sta gran fava..." dico io, che di tutti son lo zio, quando arrivan le notifiche, se c'è crisi o fan le stitiche.
"Fotte sega...", dice lui, nato in Africa, a Mambrui, se non taggo per un mese cose case, case e chiese.
"Suca-Suca...", dice lei, che i virili zebedei, mai più non vorrà veder, né dell'Ex il suo seder!
Dolu
**Siffredi
Invito tutti coloro che leggeranno questo post a provare a disattivare il proprio account per un giorno almeno. La sensazione è che un grosso appoggio, come una parete sulla quale solitamente fai affidamento, crolli, e cresca il pensiero che in quel momento ci si stia isolando dal mondo. Pensate alla potenza di questo social network e a come stia cambiando le nostre vite, sostituendo i nostri valori, surrogando le nostre relazioni in modo irrimediabile, altro che crisi e guerre, se manchiamo noi e le nostre teste è davvero un bordello raga.
Per chi la pensa come me e per chi invece no!
Un grande abbraccio a tutti i followers di NoAut, da me, senza più Facebook, ma pur sempre con un cervello
martedì 7 giugno 2011
E'VEN(u)TO
Sarà che me lo sentivo che sarebbe andata bene la faccenda.
Ma quella sera non ero in me, prendendo droghe lisergiche ho captato cose che voi non avete. .
Il finale, nel vicolo, è il crepuscolo degli idoli.
Mesdames & Messieurs, questo è l'èvento, visto dagli occhi di un drogato.
Èvento by ludodrum
enjoy your meal
6olu
martedì 17 maggio 2011
Il Dono della Sintesi ;-)
Ciao Ragazzi,
approfittando del ritorno su queste reti, a reti unificate, vi propongo l'ascolto in anteprima di un brano realizzato da me esclusivamente con suoni di sintesi, ovvero, registrati con un sequencer digitale direttamenti da un sintetizzatore modulare. Che cos'è? E' un sintetizzatore che tramite moduli all'interno dei quali vanno inseriti dei connettori jack o minijack per collegare i vari circuiti elettrici, produce suoni. Sia suonacci a frequenze inascoltabili, toni continui, sia dolci toni percussivi che a me piacciono tanto. Una cosa davvero sbatti, giuro, ma anche molto interessante e, mutuando dal Devoto-Oli, scimmiosa!
Gangsta Synthesis by ludodrum
a seguire una breve storia degli albori del synth.
approfittando del ritorno su queste reti, a reti unificate, vi propongo l'ascolto in anteprima di un brano realizzato da me esclusivamente con suoni di sintesi, ovvero, registrati con un sequencer digitale direttamenti da un sintetizzatore modulare. Che cos'è? E' un sintetizzatore che tramite moduli all'interno dei quali vanno inseriti dei connettori jack o minijack per collegare i vari circuiti elettrici, produce suoni. Sia suonacci a frequenze inascoltabili, toni continui, sia dolci toni percussivi che a me piacciono tanto. Una cosa davvero sbatti, giuro, ma anche molto interessante e, mutuando dal Devoto-Oli, scimmiosa!
Gangsta Synthesis by ludodrum
a seguire una breve storia degli albori del synth.
sabato 30 aprile 2011
Chaco Chaco Ciao
ehi ragazzi, ecco un breve pezzo che ho prodotto utilizzando solo suoni della casa registrati da me. Sono presenti suoni di: barattoli di latta, sciaquone del gabinetto, un biscotto sgranocchiato, una porta della cantina che sbatte, una campanella, un cucchiaino che cade per terra e gargarismi mattutini.
Chaco chaco ciao by ludodrum
ENJOY!
Chaco chaco ciao by ludodrum
ENJOY!
lunedì 28 marzo 2011
Un Muro Di Suono! Phil Spector e la rivoluzione del Layering

Per chi non sa chi sia Phil Spector consiglio di riguardarsi Easy Rider: è lui lo spacciatore con cui trafficano Peter Fonda e Dennis Hopper all'inizio del film. Allora aveva abdicato già al ruolo di massimo profeta della musica pop: con l'avvento dei Beatles tutte le gerarchie del mondo della musica vennero irrimediabilmente sconvolte. E curiosamente Spector produsse poi per gli stessi baronetti di Liverpool l'epigrafe discografica, "Let It Be", lavorando in seguito al fianco di Lennon per "Imagine" e Harrison per il brano "My Sweet Lord". Ad ogni modo il momento magico era finito: miliardario dall'età di 21 anni, si era ritirato a vita rpivata, solo 26enne, nella sua villa-fortezza a El Dorado, sopra il Sunset Strip di Los Angeles, da dove si spostava a bordo di lussuose auto dai vetri fumé, protetto da imponenti guardie del corpo che lo facevano sembrare ancora più minuto di quanto già
domenica 6 marzo 2011
l'ILLUMINATA FIGURA POP DI TONY WILSON - CAP 4
Nonostante questo duro colpo si cercò comunque di dare una continuità alla creatura Haçienda e dal 1994 al 1997 Wilson creò anche un programma radiofonico settimanale denominato “Haçienda FM” all’interno del quale risuonavano tracce dei DJ’s che suonavano nel club, inoltre veniva utilizzato come zona franca per propagandare le serate e pubblicizzare nuovi Disk Jockeys emergenti. Ma gli sforzi profusi non riempirono il portafogli tanto quanto sarebbe stato necessario per continuare, e fu così che dopo un ultimo storico live il 15 Giugno 1997 il celebre locale perse la licenza e dopo un breve periodo in cui funse da galleria d’arte e spazio espositivo fu demolito per costruire, come spesso accade, residenze moderne: “The Haçienda Apartments”.
sabato 5 marzo 2011
L'ILLUMINATA FIGURA POP DI TONY WILSON - CAP 3
Nel 1982 avviene qualcosa che cambierà per sempre il destino della città di Manchester. Il vecchio e glorioso Russell Club chiude i battenti e Tony Wilson con una delle sue geniali intuizioni compra una vecchia fabbrica dismessa alla periferia della città e la ristruttura completamente dandole un look assurdamente post moderno. La chiama The Haçienda (nome ufficiale Fac 51 Haçienda). L’Haçienda, che non è altro che la traduzione in spagnolo del termine Factory”, ci mette un pò a ingranare: i costi di mantenimento dell’enorme locale erano alti e il cambio di “centro oprativo” aveva scombussolato i giovani Mancunians. Nonostante ciò Tony rimase fiducioso nella riuscita
mercoledì 2 marzo 2011
L'ILLUMINATA FIGURA POP DI TONY WILSON - CAP 2
Era un esteta purissmo e per lui l’estetica era addirittura più importante della musica stessa e infinitamente più importante del commercio di musica.
Ma parliamo un attimo di come Tony Wilson fece la conoscenza della sua prima grande creatura musicale, i Joy Division. Come dicevamo sopra, il futuro Mr. Manchester fu tra i più attivi nell’organizzare il primo live della storia dei Sex Pistols nel 1976 alla Lesser Free Trade Hall, alla quale suonarono come band d’apertura anche i Buzzcocks. A quel live erano presenti anche quei quattro giovani che ispirati dal concerto comprarono le chitarre e in breve tempo si misero a comporre e suonare in giro formando una nuova band; in realtà la verità sta come sempre nel mezzo e infatti Terry Mason con Peter Hook, membri della band, andarono a un precedente concerto dei Sex Pistols, mai pubblicizzato come il primo vero loro Gig, e lì capirono che avrebbero dovuto formare un gruppo, così decisero di chiamarsi Warsaw. L’esperienza Warsaw durò solo due anni e fu un continuo avvicendamento di musicisti, in particolare di batteristi, ma si tramutò presto grazie alla verve del frontman, il celebre Ian Curtis, nel progetto base dei Joy. La loro prima esibizione si tenne al Russell Club nell’estate del 78’ e l’ascesa fu rapidissima dato che nel Dicembre dello stesso anno la band ebbe anche il proprio battesimo londinese; nel Gennaio del 79’ la faccia di Curtis era su tutti i music magazines del Regno Unito. Lanciatissimi verso una carriera di successi i Joy Division iniziarono nel medesimo anno il loro tour in Europa che li portò a suonare in diversi fra i più noti clubs come ad esempio il “Paradiso” di Amsterdam; è proprio in questo locale che fanno uno dei loro live più celebri.

Ma parliamo un attimo di come Tony Wilson fece la conoscenza della sua prima grande creatura musicale, i Joy Division. Come dicevamo sopra, il futuro Mr. Manchester fu tra i più attivi nell’organizzare il primo live della storia dei Sex Pistols nel 1976 alla Lesser Free Trade Hall, alla quale suonarono come band d’apertura anche i Buzzcocks. A quel live erano presenti anche quei quattro giovani che ispirati dal concerto comprarono le chitarre e in breve tempo si misero a comporre e suonare in giro formando una nuova band; in realtà la verità sta come sempre nel mezzo e infatti Terry Mason con Peter Hook, membri della band, andarono a un precedente concerto dei Sex Pistols, mai pubblicizzato come il primo vero loro Gig, e lì capirono che avrebbero dovuto formare un gruppo, così decisero di chiamarsi Warsaw. L’esperienza Warsaw durò solo due anni e fu un continuo avvicendamento di musicisti, in particolare di batteristi, ma si tramutò presto grazie alla verve del frontman, il celebre Ian Curtis, nel progetto base dei Joy. La loro prima esibizione si tenne al Russell Club nell’estate del 78’ e l’ascesa fu rapidissima dato che nel Dicembre dello stesso anno la band ebbe anche il proprio battesimo londinese; nel Gennaio del 79’ la faccia di Curtis era su tutti i music magazines del Regno Unito. Lanciatissimi verso una carriera di successi i Joy Division iniziarono nel medesimo anno il loro tour in Europa che li portò a suonare in diversi fra i più noti clubs come ad esempio il “Paradiso” di Amsterdam; è proprio in questo locale che fanno uno dei loro live più celebri.

lunedì 28 febbraio 2011
L'ILLUMINATA FIGURA POP DI TONY WILSON - CAP 1
Per la rubrica Le Muse ecco un mia ricerca sul movimento post punk e dance nella "MaDchester" di fine secolo e in particolare sulla figura del giornalista/manager/producer che mise questa città sul piedistallo della musica mondiale per un lustro almeno. Buona lettura ai lettori di NOaut da Ludo.

La storia inizia qui, nel 1973, a Manchester, una delle città più grigie e industriali di tutto il Regno Unito e se pensate al periodo storico in cui si ambienta questa storia, bene, forse di fumo ce n’era ancora di più. Troppi strascichi e ricordi, troppo contrasto di colore tra i ventosi anni 60 e gli inevitabili 70, che avrebbero dovuto obbligatoriamente reggere il confronto col precedente decennio. I 500.000 Mancunians come tante piccole formiche erano tornati al lavoro nelle industrie tessili affacciate sull’Irwell e nessuno, tra i giovani che popolavano gli scalchignati pubs, avrebbe immaginato che il lento e inesorabile riflusso generazionale si sarebbe di li a poco trasformato in una nuova età dell’oro. La fiamma dei Pink Floyd ormai s’era spenta, per non parlare di quella dei Beatles e la gente era stanca d’essere costretta a imparare a memoria dogmi teorici musicali per poter apprezzare il concerto di uno dei troppi gruppi pretenziosi che si affacciavano sulla scena musicale.

La storia inizia qui, nel 1973, a Manchester, una delle città più grigie e industriali di tutto il Regno Unito e se pensate al periodo storico in cui si ambienta questa storia, bene, forse di fumo ce n’era ancora di più. Troppi strascichi e ricordi, troppo contrasto di colore tra i ventosi anni 60 e gli inevitabili 70, che avrebbero dovuto obbligatoriamente reggere il confronto col precedente decennio. I 500.000 Mancunians come tante piccole formiche erano tornati al lavoro nelle industrie tessili affacciate sull’Irwell e nessuno, tra i giovani che popolavano gli scalchignati pubs, avrebbe immaginato che il lento e inesorabile riflusso generazionale si sarebbe di li a poco trasformato in una nuova età dell’oro. La fiamma dei Pink Floyd ormai s’era spenta, per non parlare di quella dei Beatles e la gente era stanca d’essere costretta a imparare a memoria dogmi teorici musicali per poter apprezzare il concerto di uno dei troppi gruppi pretenziosi che si affacciavano sulla scena musicale.
giovedì 17 febbraio 2011
..ma Capossela è napoletano ?
..e allora capita che trascinato dagli eventi e da inviti di sconosciuti, che poi diventano conosciuti, ti capita di essere seduto in uno dei teatri più grossi e importanti di Londra..
..maestosità dei palchi e della platea contemplata dal basso da una serie di strumenti apparentemente disposti a caso sul palco, ma con una logica che si svela poco a poco col proseguir dello spettacolo..
..perchè quando questo inizia, tutto sul palco acquista un ordine e significato ben preciso..
dal contrabbasso al theremin, dal piano alla tromba, dalle maracas allo xilofono..
ma tutto ad un tratto mi accorgo che manca qualcosa, ed è la mia brillante vicina di posto che senza accorgersene mi suggerisce la soluzione: "..mmmm, ci vorrebbe qualcosa da bere.."
MA CHIARO!
le rispondo: "ah, signorina permette? Sono il re della cantina.."
lunedì 14 febbraio 2011
CAJON

Ultimamente ho compreso il mio bisogno crescente di avere uno strumento a percussione da portare in giro, un tamburello take-away che mi possa risolvere problemi di noia e di spiccioli nei miei viaggi invernali ed estivi; qualcosa con cui accompagnare i miei amici chitarristi ma anche qualcosa di alternativo rispetto alle sempiterne congas. Ecco che quindi decido di comprarmi un Cajon (pronuncia cahòn, che in spagnolo significa cassettone). Di sicuro l'avrete visto percosso in qualche strada, o picchiato in qualche bar. Originariamente questo strumento, annoverato tra quelli a percussione, nasce in Perù e possiamo trovarne di due tipi in commercio: quello tradizionale peruviano, composto solamente della cassa in legno e il cajon flamenco, che in più ha un pettine di corde di chitarra posto dietro alla facciata sulla quale si batte, per rendere più vibrante il timbro. Il Cajon è molto usato dai musicisti che fanno tango, ma Paco de Lucia, il celebre chitarrista spagnolo lo ha introdotto anche nel flamenco, insieme con il ballerino Manolo Soler, diventato guru dei percussionisti di flamenco. Ultimamente alcuni musicisti stanno attuando il progetto di un pedale per cajon, simile a quello usato per la normale gran cassa, in modo tale da riprodurne il suono più fedelmente, cosa che riesce, si, ma in modo meno preciso con il solo uso della mano.
Io me lo prendo...
sabato 5 febbraio 2011
BE HAPPY, GO LUCKY
< cosa stai facendo?>

<fumo>
<come scusa?>
<fumo. Perché?>
<sei pirla? che cazzo fumi?>
<Lucky Strike>
<idiota, dico, perché stai fumando?>
<come perchè, perchè sì>
<perche sì...>
<sì, e allora? ti do fastidio?>
<forse non ci stiamo capendo>
<forse no>
<tu stai fumando, giusto?>
<eh>
<e stai fumando una Lucky Strike, giusto?>

<fumo>
<come scusa?>
<fumo. Perché?>
<sei pirla? che cazzo fumi?>
<Lucky Strike>
<idiota, dico, perché stai fumando?>
<come perchè, perchè sì>
<perche sì...>
<sì, e allora? ti do fastidio?>
<forse non ci stiamo capendo>
<forse no>
<tu stai fumando, giusto?>
<eh>
<e stai fumando una Lucky Strike, giusto?>
venerdì 28 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
Non così LOGIC

Hi guys,
Intraprendendo questa nuova carriera da sound designer, sono ancora in cantiere ma presto ne uscirò, sto venendo a conoscenza di un mondo che per me era quasi sconosciuto e a causa del quale ho deciso di iniziare un percorso di studio tecnico del suono; parlo del mondo dei cosiddetti Sequencer. Allora, tutti noi almeno una volta nella vita siamo stati a ballare in un club, ci scommetto (poi c'è chi ci va di meno, tipo Asgard e Mosic, non per questo meno rispettabili di altri, tipo Franz).
mercoledì 26 gennaio 2011

mi hai chiesto come sia possibile che io sia così fermo... io ti ho risposto con un sogno. il nostro sogno, non il mio.
insieme a te non terrò mai nulla solo per me
Can't take me anywhere (I'll take you anywhere)
You can't take me anywhere (I can't take you anywhere)
I'll take you anywhere you wanna go!
in diretta dalla sala, ti mando un bacio
martedì 25 gennaio 2011
un successo annunciato, più di 300 visite in due giorni & it's just the beginning... stay tuned

Abbiamo bisogno di voi, dei vostri commenti, anime sempre presenti e della vostra partecipazione, in azione, sul cornicione in bilico tra cielo e terra è ora che scoppia la vera guerra. Come cavalieri ad una tavola, stessi di ieri in una nuova favola, che storia, ora non ho memoria del momento in cui decidemmo per la gloria.
dolu
No Aut Redazione
Villalobos avrà pur degli avi...

Nel 1919 il fiscio sovietico Lev Thermen inventò di fatto il primo strumento di musica elettronica esistente; mentre lavorava per l'esercito alla progettazione di un allarme valvolare scoprì che il marchingegno che aveva creato, composto da un corpo e due antenne, una posta in orizzontale e una in verticale, toccandone le appendici produceva un suono metallico simile alla voce modulata di una cantante lirica. Così dei semplici amplificatori valvolari divennero prolungamento delle corde vocali umane. In basso un post di THEREMINAGGIO estremo messo in pratica dalla maggiore thereminista di sempre, l'artista lituana Clara Reisenberg, in arte Rockmore.
Andateci a fondo, perché sulla poltrona con il drink può essere utile. E poi, che cazzo, è cultura.
Ne sarete stupiti.
buon Theremin a tuch
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