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sabato 15 ottobre 2011

Blindate il parlamento

Blindate il parlamento. 

Nascondetevi nelle vostre case(che non sapete chi vi ha comprato). 
Tenetevi strette le vostre perversioni, le vostre Minetti. Affrettate i vostri lodi, i ddl, le leggi incostituzionali. 

Attenti alle mazzette, le buste di coca, gli iPad coi siti porno. 
Affrettatevi a votare per i vostri colleghi assenti, nascondete la mano sotto un foglio. Pagate i portaborse, assumetene quanti più potete. 

Fate Stato l'Antistato, intitolate le vie a Craxi, crolleranno tutte le Schola Armaturarum che gestite. 
Non crediate che questo sia un nuovo inizio, non lo è. 

Morto un papa non ne faremo un altro, non siamo ancora così marci. 
Non vi rivolgeremo più la parola, ma non subirete processi ufficiali. Resterete soli, ignorati.
Le vostre paure si avvereranno. 

Alcuni sanno che non credo, spesso preferisco le ghiande per terra. E del paradiso poco mi frega, non lo cerco, non lo voglio. Ma se dovessi chiedere una cosa, una soltanto, vorrei l'inferno. E lo vorrei in terra, vorrei poterlo visitare, e vedervi, vecchi rugosi e ignudi bruciare e gridare il dolore che avete provocato, i danni che le vostre azioni ci hanno recato.

Aggrappatevi ai vostri crocifissi, pregate Cristo, pentitevi, fustigatevi, stringete i cilici, fateli penetrare a fondo nella carne, chiedete pietà al signore.

Da noi non avrete il perdono.

E niente conterà più
ne la destra, ne la sinistra.


Nella speranza, un giorno non molto lontano, di veder bruciare il parlamento,
e voi con esso.

venerdì 9 settembre 2011

Riprendiamoci le colonne

Adesso stiamo esagerando. La tessera del tifoso me la faccio andar bene. Mi faccio prendere le impronte digitali quando entro in banca. Bevo la birra dai bicchieri di plastica e va tutto bene. Leggo articolo scritti da emeriti imbecilli sui giovani d'oggi, l'alcolismo tra i giovani, le droghe tra i giovani, il divertimento fino ad ore troppo tarde sempre dei giovani. Però qualcuno mi deve spiegare perché cazzo in colonne ci devono essere tutti i giorni 5 volanti e 10 poliziotti assolutamente inutili a controllare. Ma a controllare cosa? mi volete far credere che siano li per fermare lo spaccio? me se lo sanno tutti che se ci sono i poliziotti in colonne si spaccia al Rattazzo e cosi via!


Parliamoci chiaro. Io voglio andare in colonne coi miei amici a bere una birra, magari fumare una canna senza avere i poliziotti attaccati al culo tutta la sera! è chiedere tanto? è chiedere troppo? 
Vogliamo poi parlare del fatto che ci sono dieci persone pagate per non fare niente tutta la sera? mai visti intervenire, ti lasciano bere e fumare(e ci mancherebbe altro). Quindi la domanda è: che ci stanno a fare?

Probabilmente sono li per far sentire sicure le vecchie carampane che abitano nella zona.
 Ma allora morte alle vecchie!

Forse controllano che la chiesa non venga rovinata. 
Ma allora morte ai preti!

Dieci poliziotti per controllare che i ragazzi non si siedano tra le colonne?
Ma allora morte alle colonne!

Il problema è serio. A parte uno che è li perché non sa cosa vuol dir l'amore, gli altri? Niente, alimentano una cappa di paranoia, e tu vai li in colonne e ti godi questa cappa di paranoia, il piacere della cappa di paranoia, riscopriamo il piacere di essere controllati, guardati a vista. Ci si mette in due "ti stai godendo il piacere del controllo" "no me lo sto godendo più io il piacere..". Scusate stavo guardando Guzzanti.

Insomma a me non va di avere dei secondini che girano intorno a far niente se non darmi fastidio. E non me ne frega niente di quelli che ci abitano, che c'è casino, che non riescono a dormire, che hanno paura, che gli puzza il culo. Non si può mica sempre pensare a tutti no? 

mosic

martedì 30 agosto 2011

Fai partire la musica

E ora dimmi, non hai mai pensato di volare? Volare a corpo libero. Fosse anche per un istante, un secondo, proteso in avanti. Io spesso. Vorrei volare. 

Ogni tanto, quando sei in giro di notte, è tardi, ti viene quest’idea. Sei fermo, la mano sinistra chiusa in un pugno, clack, il rumore più bello del mondo. Piano piano apri il pugno e lei ruggisce. Cattiva.

Stringi il pugno, clack, un urlo di rabbia, si sta liberando. Giri la mano destra a fondo, ci siamo.

Clack. È felice e anche se tu la comandi lei si sente libera perchè sa che non può esserlo senza di te. E poi a guardare bene, siete una cosa sola. Ti chini fino ad accarezzarle il dorso col viso. 



Una luce e un vetro rosso. Non puoi ingabbiarla di nuovo, la faresti soffrire e tu con lei. 

Clack


Passate insieme, e se sei fortunato potrai volare, per poco, proteso in avanti, felice.




mercoledì 20 aprile 2011

Siete solo Spazzatura

Ogni riferimento a fatti/cose/persone è fortemente voluto
Mi incazzo. Giro per la mia città e vedo delle schifezze. "Via le BR dalle procure".  Una vergogna. sotto in piccolo scritto "Associazione dalla parte della democrazia". Viene fuori che l'idea è di un certo Lassini. La spaccia per una sua iniziativa personale. Dice di aver agito da solo. Ammette di aver ripreso alcune parole del presidente del consiglio. Evidentemente noi siamo visti così, come un popolo di creduloni, che si lasciano manovrare, a cui puoi far credere tutto quello che vuoi. Un popolo senza memoria storica. Chiunque sappia chi sono le BR, cosa hanno rappresentato per questo paese, i danni che hanno fatto, dovrebbe impazzire di rabbia per una cosa del genere. E chi non sa di cosa si parla è caldamente invitato a farsi un giro su Wikipedia almeno. Perché non possiamo lasciare che si aprofittino di noi, della nostra ignoranza. Vero Silvio? Vero Letizia? Beh sapete una cosa? A me fate schifo, mi fate vomitare.
Se ci tenete a questo paese, come me, ogni volta che incontrerete uno di questi manifesti strappatelo e buttatelo in un cestino.

mosic incazzatonero

venerdì 15 aprile 2011

L'outlet del funerale


Incredibile no?
Secondo voci di corridoio fanno il 3x2 e lo sconto famiglia.
Bah.

mosic

venerdì 1 aprile 2011

Sangue, sangue, sangue!

Era un po' di tempo che volevo scrivere due righe sulla donazione di sangue. Che poi non è che ci sia molto da dire alla fine. I vantaggi si sanno, ti viene fatto un esame completo del sangue, una visita medica e l'emoglobina. Che in realtà non so neanche bene cosa sia. Pero mi fa piacere che sia a posto pure quella! 
La cosa bella è che qualsiasi motivazione uno si dia va bene. Si può fare per farsi fare gli esami del sangue gratis, per sentirsi meglio, per pulirsi la coscienza, per pranzare o fare colazione gratis(eh si...) ecc ecc. Qualsiasi cosa va bene! Uno può anche andare una volta e non andare più se non si trova bene, o cambiare struttura o fare quello che vuole. Io mi trovo bene al Policlinico Di Milano, sono gentili e il cibo è buono, oltre che gratis! In più si può donare su appuntamento per evitare perdite di tempo!
L'ostacolo maggiore per chi vuole donare è dato dall'ago che viene usato. Purtroppo deve essere abbastanza grosso, inutile dire balle. In compenso non fa male, giusto un pizzicotto, e si può tranquillamente girare la testa dall'altra parte! Magari pensateci e provate a vedere se avete i requisiti fondamentali e temporanei! Oppure se volete solo vedere com'è provate ad accompagnare un amico, magari vi fa venire voglia!

P.S. io andrò a giugno..

mercoledì 9 febbraio 2011

to do list #2:

TO DO LIST #2
















arrampicar così.


                                 
Spray - Chris Lindner from BS Productions on Vimeo.



lunedì 7 febbraio 2011

to do list #1: change settings.

TO DO LIST # 1

Una lettera d’amore
Che superi ogni distanza
Ti baci
Senza che tu te ne accorga.
Un soffio leggero di labbra
Troppo lontane per poterle vedere
Troppo tue per non poterle sentire.
Chiudo gli occhi a cercarti.
Desiderio delle mie gambe, grandi,
intrecciate alle tue, delicate.
Raggi di sole
corrono tra i miei capelli
Mentre siedo, solo,
a pensarti.

E dentro me
Troveresti
Mari in tempesta,
Montagne innevate,
Prati leggeri,
Tante parole,
Poche giuste.
Da scriverti
In una lettera d’amore
Che superi ogni distanza
Che ti baci
Senza che tu te ne accorga
Per farti capire che dentro
Ancora sorrido.





“un po’ di sole, una raggera d’angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d’aria al mattino.”
Salvatore Quasimodo