Fuori c'era vento e si gelava, ma la
carrozza era già pronta, così E. si avvolse nel mantello e uscì
subito.
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sabato 23 novembre 2013
martedì 23 ottobre 2012
giovedì 19 aprile 2012
ROEMER chapter 2
The Roemer Saga Part 3: How can you kill that, which has no life?
> Plans to take down Roemer are starting to be made
> One guy proposes the stealing of his math books
> That’sactuallykindofgood.jpg
> We get that same guy to steal his books
> The kid is a fucking wimp, like 4 and a half feet long and has red hair and a freckles
> Even Roemer doesn’t see him as a threat
> “Hey Roemer can I see your math books?”
> “You have the same math books as me”
> “I know, but I forgot mine”
> “Ok, here you go”
> What we didn’t know yet, is that the ginger dwarf was also a fucking moron
> “HAHA I GOT YOUR BOOKS”
> DUDE THAT WASNT PART OF THE PLAN.jpg
> ROEMERBO ACTIVATED
> Roemer jumps the guy and fucking starts biting him in his arm
> Turns out Roemer is half pitbull or something, because the midget can’t get him off
> The little redhead brought it on himself, we’re not helping him
> Roemer suddenly let’s go and grabs his books
> Then hé goes back to his seat and starts reading them as if nothing happened
The Roemer Saga Part 4: Friend or Foe?
> A few weeks later, out of fucking nothing, Roemer suddenly starts sitting together with us during lunch breaks
> Luckily, every single one of us understands that this can be funny as hell if done right
> One of my friends, possibly the friendliest motherfucker I have ever met, actually takes him to his house one day
> Shows him Super Smash Brothers: Melee
> This will, about a year later, be a vital element of probably the biggest lulz I have had in my life
> Roemer goes to school the next day and is suddenly a SSMB expert, even though he doesn’t own a GameCube
> Then later we have what I think was history class and we are watching Disney’s Hercules
> We’re not watching it for fun, but to see the differences between pop culture and what really happened (even though the Greek Mythology, while awesome, is fiction)
> In the movie Hercules causes wreckage to some shit
> Starts doing his signature move I described in the first post
> This time he’s not stopping
> “Hey Roemer it wasn’t that funny”
> Roemer keeps going louder, he’s already going for about 2 minutes now
> Teacher walks towards him and asks if he’s ok
> Suddenly Roemer jumps up
> Thisgunbegood.jpg
> Roemer goes fucking Dovahkiin on the teachers ass, shouting/laughing into his face maniacally at volume levels previously unheared
> Suddenly Roemer sits down with a straight face
> He screams “WHAT ARE ALL YOU FUCKERS LOOKING AT, WHY DO YOU GUYS ALWAYS TRY TO GET ME”
> Idon’tknowwtfisgoingon.jpg
Now we are seriously fucking scared of Roemer, we already knew he was
asperger, but he seems to be some kind of psychopath too.
> Plans to take down Roemer are starting to be made
> One guy proposes the stealing of his math books
> That’sactuallykindofgood.jpg
> We get that same guy to steal his books
> The kid is a fucking wimp, like 4 and a half feet long and has red hair and a freckles
> Even Roemer doesn’t see him as a threat
> “Hey Roemer can I see your math books?”
> “You have the same math books as me”
> “I know, but I forgot mine”
> “Ok, here you go”
> What we didn’t know yet, is that the ginger dwarf was also a fucking moron
> “HAHA I GOT YOUR BOOKS”
> DUDE THAT WASNT PART OF THE PLAN.jpg
> ROEMERBO ACTIVATED
> Roemer jumps the guy and fucking starts biting him in his arm
> Turns out Roemer is half pitbull or something, because the midget can’t get him off
> The little redhead brought it on himself, we’re not helping him
> Roemer suddenly let’s go and grabs his books
> Then hé goes back to his seat and starts reading them as if nothing happened
The Roemer Saga Part 4: Friend or Foe?
> A few weeks later, out of fucking nothing, Roemer suddenly starts sitting together with us during lunch breaks
> Luckily, every single one of us understands that this can be funny as hell if done right
> One of my friends, possibly the friendliest motherfucker I have ever met, actually takes him to his house one day
> Shows him Super Smash Brothers: Melee
> This will, about a year later, be a vital element of probably the biggest lulz I have had in my life
> Roemer goes to school the next day and is suddenly a SSMB expert, even though he doesn’t own a GameCube
> Then later we have what I think was history class and we are watching Disney’s Hercules
> We’re not watching it for fun, but to see the differences between pop culture and what really happened (even though the Greek Mythology, while awesome, is fiction)
> In the movie Hercules causes wreckage to some shit
> Starts doing his signature move I described in the first post
> This time he’s not stopping
> “Hey Roemer it wasn’t that funny”
> Roemer keeps going louder, he’s already going for about 2 minutes now
> Teacher walks towards him and asks if he’s ok
> Suddenly Roemer jumps up
> Thisgunbegood.jpg
> Roemer goes fucking Dovahkiin on the teachers ass, shouting/laughing into his face maniacally at volume levels previously unheared
> Suddenly Roemer sits down with a straight face
> He screams “WHAT ARE ALL YOU FUCKERS LOOKING AT, WHY DO YOU GUYS ALWAYS TRY TO GET ME”
> Idon’tknowwtfisgoingon.jpg
Now we are seriously fucking scared of Roemer, we already knew he was
asperger, but he seems to be some kind of psychopath too.
venerdì 13 aprile 2012
giovedì 12 aprile 2012
Alighieri Dante
Per lei assai di lieve si comprende
quanto in femmina foco d'amor dura
se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende
quanto in femmina foco d'amor dura
se l'occhio o 'l tatto spesso non l'accende
Purgatorio
Canto VIII
lunedì 26 marzo 2012
domenica 29 gennaio 2012
TODESFUGE (fuga di morte)
Nero latte dell’alba lo beviamo la sera
lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
fischia ai suoi ebrei fa scavare una tomba nella terra
ci comanda ora suonate alla danza.
lo beviamo a mezzogiorno e al mattino lo beviamo la notte beviamo e beviamo
scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
lo scrive ed esce dinanzi a casa e brillano le stelle e fischia ai suoi mastini
fischia ai suoi ebrei fa scavare una tomba nella terra
ci comanda ora suonate alla danza.
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
I tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
ti beviamo al mattino e a mezzogiorno ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
Nella casa abita un uomo che gioca con i serpenti che scrive
che scrive all’imbrunire in Germania i tuoi capelli d’oro Margarete
I tuoi capelli di cenere Sulamith scaviamo una tomba nell’aria là non si giace stretti
Lui grida vangate più a fondo il terreno voi e voi cantate e suonate
impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza
impugna il ferro alla cintura lo brandisce i suoi occhi sono azzurri
spingete più a fondo le vanghe voi e voi continuate a suonare alla danza
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti
ti beviamo a mezzogiorno e al mattino ti beviamo la sera
beviamo e beviamo
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith lui gioca con i serpenti
Lui grida suonate più dolce la morte la morte è un maestro tedesco
lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti
lui grida suonate più cupo i violini e salirete come fumo nell’aria
e avrete una tomba nelle nubi là non si giace stretti
Nero latte dell’alba ti beviamo la notte
ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco
ti beviamo a mezzogiorno la morte è un maestro tedesco
ti beviamo la sera e la mattina beviamo e beviamo
la morte è un maestro tedesco il suo occhio è azzurro
ti colpisce con palla di piombo ti colpisce preciso
nella casa abita un uomo i tuoi capelli d’oro Margarete
aizza i suoi mastini contro di noi ci regala una tomba nell’aria
gioca con i serpenti e sogna la morte è un maestro tedesco
i tuoi capelli d’oro Margarete
i tuoi capelli di cenere Sulamith
i tuoi capelli di cenere Sulamith
Paul Celan
venerdì 30 dicembre 2011
Cattiveria gratuita
Ho qualcosa di strano. Ciclicamente vado a vedere siti animalisti, non so come mai. E poi provo un misto di rabbia, e pietà. Vedere tutti quei dati sul numero di animali uccisi dal momento in cui sono entrato nel sito, i più svariati video sulla macellazione e la vita dei poveri animali scatena qualcosa dentro di me. Qualcosa che non riesco a capire fino in fondo, a comprendere. Faccio un salto alla sezione video e, divisi per categorie, ne trovo di tutti i tipi e per tutti i gusti: caccia, pesca, tradizioni religiose, vivisezione, macelli e micamacelli. Video di una tristezza infinita, tesi a dimostrare la nostra crudeltà verso gli animali, le bestie. Intanto i numerini scorrono veloci, e scopro che in neanche un minuto vengono uccisi circa 1'000 maiali e 10'000 polli. Di nuovo quella sensazione che mi prende la pancia, poi lo stomaco. Cosa può essere, che cosa la scatena? Forse allora hanno ragione, forse il mio corpo tenta di avvertirmi, di dirmi che quello che faccio è sbagliato? Sono dati di fronte ai quali uno mica può restare impassibile. E allora ecco che capisco la mia sensazione. Anche perchè se a mezzogiorno uno si vede maiali, polli, uova, manzi e bistecche, insomma è normale che gli venga fame. No?
mosic
mosic
sabato 24 dicembre 2011
24 Dicembre 2012
io il Natale lo capisco bene. capisco che debba essere un momento di aggregazione, in cui i parenti si uniscono, vogliono vedersi, mangiare, bere e stare insieme. Capisco che come evento annuale porti con sé sia ripetitività noiosa, sia convenevoli scontati ed evitabili, ma so anche che per molti il Natale non è semplicemente Natale... Vuol dire ritrovarsi dopo tanto tempo, unirsi e sorridere. La ritualità di certi gesti mi spaventa, di anno in anno, ciò nonostante non riesco a comprendere quelli che "odiano" il Natale. Semplicemente sarebbe giusto non viverlo come Natale. Insomma sto Natale è bello alla fin fine: perché mangi e bevi senza il problema di lavorare il giorno dopo, anche. Perché è bello pensare che alla nonna e alla zia fa piacere vederti, di brutto, anche se tu non ne avresti manco per le palle, e poi capisci che vederle ha reso felice anche te, di brutto.
Purtroppo però, in questo momento, vorrei davvero farmi solo i cazzi miei.
Purtroppo però, in questo momento, vorrei davvero farmi solo i cazzi miei.
martedì 20 dicembre 2011
Vedenza
se fossero parole al vento
voglio ascoltarle comunque
e sorridere, piangendo di gioia
per un abbraccio
un bacio
portandoti con me,
a rincorrere un sogno..
..vedere il mondo, da un altro pianeta
martedì 13 dicembre 2011
Sulla breve incredibile storia della patata
Coltivata fin dal 800a.c. in Sudamerica, viene introdotta in europa nel XV secolo da David Marcelo Pizarro, senza però grande successo culinario. Veniva infatti usata per lo più come pianta ornamentale, in particolare i germogli. Una serie di concause ci porta direttamente al 1565, data in cui Filippo II di Spagna inviò al papa un certo quantitativo di patate, che vennero scambiate per tartufi e quindi assaggiate crude, con ovvio disgusto. Da quel momento le patate vennero bandite dalla mensa Papale e successivamente anche dalle altre mense regali. Venivano infatti considerate sapide, poco digeribili e velenose in quanto avevano provocato conati di vomito ai commensali Papali.
Per lo sdoganamento della patata bisogna attendere Antoine Augustin Parmentier, già inventore del Parmigiano Augustino(versione elaborata francese del Parmigiano), da cui il cognome. Parmentier riusci a dimostrare la non nocività della patata ingerendone lui stesso ingenti quantità alla coorte di Luigi XVI di fronte al mondo accademico, sia cruda che cotta. Convinse anche il re a promuovere delle coltivazioni di patata e a farle sorvegliare solo durante il giorno, così che la notte i sudditi potessero liberamente rubarle, assicurando così notevole pubblicità al nostro amato tubero. Tutt’ora ignote le cause per cui Parmentier si battè con tanto vigore per la pubblica rivalutazione di questo tubero.
Esplose così l’amore per la patata, tanto che nel 1789, durante la rivoluzione francese, si impose come cibo popolare e venne coniato il motto “Liberté, Égalité, Fraternité et Pomme de terre”.
Da questo momento in poi la storia della patata è ben nota, simbolo universale di fratellanza e pace, viene regolarmente servita sulle tavole di tutta l’europa, nelle più svariate preparazioni.
Viva la patata, viva l'Italia.
Citazioni Famose sulla Patata:
“Il mio regno per delle patate!” -Re Sole sulle patate
“Meglio due patate oggi che una domani” -Antico detto popolare sulle patate
“Una patata è per sempre”- Il papa sulla patata
“Chi cazzo tiene le chiavi?”-The Fox sulle chiavi dell’armadietto delle patate.
mosic
mercoledì 23 novembre 2011
Quando parti fa freddo, non sai se arriverai. Le gambe bruciano, acide, il fiato corto, il catarro di tutti quelli che prendono la macchina da soli lo senti nel letto la sera.
E dici questa città non ci morirà tra le braccia, e invece muore, soffocata, in circonvallazione, nei parcheggi in doppia fila, muore lampeggiando, ben più di quattro freccie e tu con lei.
Il manubrio storto, il cambio rotto, senza luce, senza grasso, ruggine, sudore, col cappellino fa troppo caldo, senza fa troppo freddo. Ed anche se a furia di ferirvi siete diventati consanguinei ed anche se sai quando e da dove sei partito, anche se sai che qualcosa si è rotto e hai provato ad aggiustarlo, e non sai se reggerà, sai che ti sei perso un pezzo di strada, ma non sai a che punto eravate e vai avanti, pedali, e scopri che non è sempre in piano, e in salita fai più fatica, ma non vorresti mai smettere di pedalare.
E hai dovuto cambiare i freni, ma ci sono voluti tre anni per capire che per correre tra le macchine devi poter frenare, e anche se non sai dove sei diretto, eppure la ami.
Perchè non importa dove stai andando, non importa arrivare, l’importante è che siete tu e lei,
la mattina alle otto nel traffico,
o alle due,
da soli.
mosic
venerdì 18 novembre 2011
Sui freni dei velocipedi e sul sovvertire il sistema
Il freno. Che bella parola, che bella sensazione, prima risplende, pinza e ganascia, pastiglia e perno. Facile a dirsi, difficile a montarsi. Sappiate che per prima cosa non tutti ti vendono il freno, taluni ti dicono che conviene cambiare la bici, più che cambiare il freno, che la tua bici ha un sacco di difetti, ruote storte cerchioni storti, catena molle, cambio rotto, manubrio storto la sella tagliata e diciamocelo, “è anche un po’ brutta”. E ti fa male dentro sentir dire queste cose, che Paolo mica se le merita. Si, la mia bici si chiama Paolo.
giovedì 17 novembre 2011
Un pò più in là
Oggi andavo incontro al mio prossimo destino
quello inutile, solito
curvo
capo chino
spinto dal battito affannato del mio stesso cuore
tentavo di annebbiare il flash
infinito
passato
di quello che era un ricordo pulito
con accordi dissonanti sparsi nella testa
l'altro giorno
era freddo ma non troppo
in mano un ramo
lanciato lontano
più del solito
per saltare i giorni, che contavo.
Volevo dormire
l'altro giorno
il luccichio di quegli occhi
nella mente mia
trasporto
anima
volevo sognare
e correvo forte
con un "bel cappello e delle rose"
e la cordicella sola di un palloncino
nella mano
un pò più in là…
since I've been loving you
m
mercoledì 16 novembre 2011
Invisibili
Noi non siamo niente. Invisibili, silenziosi, sudati, infreddoliti e subito accaldati, col fiato corto sputiamo grigio. Non abbiamo luci, spesso non abbiamo freni inibitori e non inibitori. Trasformiamo energia pulita in energia pulita.
“tanto di me ha paura, passo prima io”
“tanto sono più veloce, passo prima io”
“tanto se mi vede frena o mi evita”
E anche io mi trovo dall’altra parte alle volte. Ma capisco, sempre più, che se è in mezzo alla strada, è perchè ci deve stare. Se non si schiaccia sulla fila di macchine c’è un motivo. Perchè lui non va troppo lento, sono gli altri troppo veloci. E devono rallentare.
domenica 25 settembre 2011
Masssssssstercheffo
Ho visto uno chef, italiano, due stelle michelin arrotolare la pasta con la forchetta aiutandosi con il cucchiaio. Ho visto proporre il concetto del fashion food. E faccio a capire che idea ci stia dietro. Giovani e vecchi, azzuffarsi per proporre piatti fatti col cuore(a volte col culo), a tre emeriti idioti. Lamentarsi di porzioni abbondanti, e di un granello di sabbia. Ovviamente non poteva mancare la cucina molecolare. Ma di questo non ne parliamo. Chiedere come si fa la besciamella. E in base a questo scegliere se un aspirante cuoco fosse competente. Cucinare quasi esclusivamente con materie prime di prima scelta, quindi costose, quindi inaccessibili. Non sapere quale sia la razza di manzo tipica toscana. Che inizia per c.
Qualcuno cerca un piatto intellettuale, ne trova uno mediocre, di sinistra.
Però davvero, se è un anno che cucini, molto probabilmente vengo a cena da te, non da Cracco.
L’aria non si dovrebbe fare in cucina, ma adesso pare che tiri così tanto.
domenica 18 settembre 2011
IL SANGUE TIEPIDO DEL BELPAESE
Le voci autorevoli, che commentano ogni giorno le vita pubblica di questo paese dalle colonne dei più letti giornali nazionali, sempre più spesso invitano i nostri politici alla vergogna. Nelle discussioni della sinistra da salotto, insieme con i discorsi nelle pause pranzo, al telefono, nelle mail a catena, al bar, ovunque, il popolo delle opposizioni lo ripete come un mantra buddhista: vergogna. Come se, facendo appello alle loro coscienze luride, scandendo quelle amare sillabe, mostrandoci indignati con i nostri amici, inviando lettere a La Repubblica, potessimo liberare questo paese. Dovremmo, invece, vergognarci noi. Non è più un problema politico-economico, ma piuttosto un cancro profondamente legato alla società, a noi: siamo irrimediabilmente incapaci di reagire, di prendere in mano la situazione, di ribellarci.
venerdì 16 settembre 2011
La punta che punta
Ieri abbiam perso una punta. Alcuni non ci credevano, dicevan che la punta, in quanto punta, esagera. Altri sostenevano che quando la punta ti punta, poi non può più dire "permesso". E così la sfortuna ci ha preso con se. Volevamo capire se era più forte la punta o chi ferma la punta.
Volevamo giocare, esagerare, urlare, rifiatare e giocare ancora.
E invece tra noi e la dolce ambrosia del calcio, ancora una volta, ospedale. Che poi è un posto strano, pieno di freddo, qualche ubriaco, un solo drogato, molti vecchietti con le vecchiette. Ah e dimenticavo. C'era anche la punta.
Per sua natura, o meglio natura costruita, la punta è ammanicata, e salta la fila, e non solo alle sagre che poi fanno il culo alla mezza-punta, ma, a quanto pare, anche allo spedale (son contrario agli apostrofi).
Dal tronde non è vero che chi prima arriva meglio alloggia, a volte, come è capitato in questo caso, chi primo arriva comunque gli fanno il gesso. Fortuna che fuori c'era chi ama la punta, tutta rossa, e una piadina, e un kebab, e una coca, e basta. Che poi la punta ingrassa.
Che poi lo so che vi state chiedendo, se alla fine, in fondo a destra, è più forte la punta o chi ferma la punta. Non lo so. Però alla punta le rotule schizzan fuori un po' troppo facile.
mosic
martedì 13 settembre 2011
LSD
C'era un concerto
i suoni attutiti da tutte le porte
porte che sbattono
Chiara, grassa e gonfia
divani con drappi arabi
cuscini lavorati e frange
gettati su dune rosse di sabbia arancione
cristalli di zucchero colorato
acido lisergico
la sabbia che diventava molle
gli aerei che giravano
io e te
le nostre teste appena inghiottite dal mare
guardavamo un cielo azzurro
le stelle sfocate
che si allungavano
fino a toccarsi
sabato 3 settembre 2011
sogni erotici
-Tutti e due avrete il massimo, lei si sentirà giovane e ancora desiderabile, tu uomo vissuto, maturo, completo. Si tratta di un amplesso niente di più. Nessuna complicazione, nessuno strascico, è adulta. E' quello che ci vuole adesso, quello che ci vorrebbe sempre. E lasciati andare dai.
-Eh che non capisco se lo fa apposta, si mette tutti quegli abitini leggerini e trasparenti, tutti svolazzanti e sotto zac, tettenude.
-Eh? Be questo può capitare
-No, non può capitare se lo fai come lo fa lei. E' subdola. Non aspetta altro, o almeno credo.Pensa che l'altro giorno vado in bagno eh...si faceva la doccia nuda.
-Be e come vuoi fartela con il costume?
-No nuda, cioè si nuda ma nel senso che la doccia non c'ha i vetri e si vedeva tutta.
-Ah.
-Si si e non si è nemmeno vergognata, mi ha solo detto "ops ci sono io" così come se fosse la cosa più normale del mondo.
-Forse un po' ha voglia.
-Si ma poi non capisco, mi guarda con quegli occhi grandi, non si capisce se sia innamorata o strafatta.
-Adesso esageriamo, non dimenticare che è una mamma.
-Hai ragione non può drogarsi
-Veramente trovavo azzardato che si innamorasse di te.
-Ah ecco, perché secondo me qualche cannetta se la fa, è un po' figlia dei fiori, bandana in testa...
-Bandana alla Silvio Banana? Nient'altro?
-Solo una cosa.
-Cosa?
-Ha i peli sotto le ascelle.
-E che ti frega?
-Boh mi da fastidio fai tutta la freak, veggy ma cazzo tagliati sti peli chetticosta! Se proprio ti urta, poi non tiri l'acqua per non inquinare.
-Fa la hippie, ma non ti pagano 25 euro le cazzo di ripetizioni?
-E' una hippie di seconda generazione, quella delle vacanze a formentera, quelli di "non fare l'hippie se non hai li pippi"
-Allora tutto torna, allora sai che ti dico, ha voglia di cazzo, è una zoccola.
-Eh che non capisco se lo fa apposta, si mette tutti quegli abitini leggerini e trasparenti, tutti svolazzanti e sotto zac, tettenude.
-Eh? Be questo può capitare
-No, non può capitare se lo fai come lo fa lei. E' subdola. Non aspetta altro, o almeno credo.Pensa che l'altro giorno vado in bagno eh...si faceva la doccia nuda.
-Be e come vuoi fartela con il costume?
-No nuda, cioè si nuda ma nel senso che la doccia non c'ha i vetri e si vedeva tutta.
-Ah.
-Si si e non si è nemmeno vergognata, mi ha solo detto "ops ci sono io" così come se fosse la cosa più normale del mondo.
-Forse un po' ha voglia.
-Si ma poi non capisco, mi guarda con quegli occhi grandi, non si capisce se sia innamorata o strafatta.
-Adesso esageriamo, non dimenticare che è una mamma.
-Hai ragione non può drogarsi
-Veramente trovavo azzardato che si innamorasse di te.
-Ah ecco, perché secondo me qualche cannetta se la fa, è un po' figlia dei fiori, bandana in testa...
-Bandana alla Silvio Banana? Nient'altro?
-Solo una cosa.
-Cosa?
-Ha i peli sotto le ascelle.
-E che ti frega?
-Boh mi da fastidio fai tutta la freak, veggy ma cazzo tagliati sti peli chetticosta! Se proprio ti urta, poi non tiri l'acqua per non inquinare.
-Fa la hippie, ma non ti pagano 25 euro le cazzo di ripetizioni?
-E' una hippie di seconda generazione, quella delle vacanze a formentera, quelli di "non fare l'hippie se non hai li pippi"
-Allora tutto torna, allora sai che ti dico, ha voglia di cazzo, è una zoccola.
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